Anche i tirocinanti rientrano nella figura del lavoratore beneficiario delle norme di sicurezza

Cass., sez. IV pen., 01.03.2022, n. 7093 (ud. 11.11.2021)

(rif. norm.: art. 2 d.lgs. n.81/2008)

Dalla definizione dell’art. 2, comma 1, lett. a) del  d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 si evince che al lavoratore è equiparato, ai fini dell’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche chi svolge attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere nonché il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n.  196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Conseguentemente, nella specifica ipotesi in cui presso un’azienda siano presenti soggetti che svolgano tirocini formativi, il datore di lavoro sarà tenuto ad osservare tutti gli obblighi previsti dal citato testo unico al fine di garantire la salute e la sicurezza degli stessi. In applicazione di tale principio il titolare di azienda agricola è stato ritenuto responsabile dell’infortunio occorso, in ragione della carente attuazione delle norme di sicurezza, ad una studentessa dell’università di agraria in tirocinio formativo. Aspetto diverso, non incidente sull’obbligo di tutela gravante sul datore di lavoro, è quello che riguarda l’assunzione degli oneri previdenziali, che, ai sensi della circolare INAIL n. 16 del 04/03/2014, posso o anche essere posti a carico di altro soggetto o ente, senza che ciò abbia attinenza con la sicurezza sui luoghi di lavoro.

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