Contratto di affitto di azienda: individuazione del soggetto tenuto ad adeguare i luoghi di lavoro alla normativa di prevenzione

Cassazione, sez. III pen., 15 luglio 2019 (ud. 31.5.19) n. 30927

(rif. norm.: artt. 2- 65-68 d.lgs. n.81/2008)

Attraverso la stipula del contratto di affitto d’azienda, esteso all’intera struttura (nella specie si trattava di una struttura alberghiera, in relazione alla quale erano emerse in sede di accertamento di p.g,. carenze quanto all’illuminazione ed all’aerazione), il legale rappresentante dell’impresa affittuaria subentra nella posizione giuridica del cedente, assumendone i correlativi obblighi connessi alla gestione della struttura, a prescindere dalla circostanza che detta struttura sia stata autorizzata o ceduta nello stato di fatto e di diritto in cui si trova. Ove infatti si adibiscano i locali ad attività lavorative o vi siano anche terzi estranei che ne facciano uso, entrando in contatto con detti locali, l’assolvimento dei correlati obblighi prevenzionistici grava su colui che ne ha, in quel momento la gestione, assumendo la veste di datore di lavoro e titolare della relativa posizione di garanzia. Deve, invero, ribadirsi che nella nozione di “luogo di lavoro”, rilevante ai fini della sussistenza dell’obbligo di attuare le misure antinfortunistiche, rientra ogni luogo in cui viene svolta e gestita una qualsiasi attività implicante prestazioni di lavoro, indipendentemente dalle finalità – sportive, ludiche, artistiche, di addestramento o altro – della struttura in cui essa si svolge e dell’accesso ad essa da parte di terzi estranei all’attività lavorativa (tra le tante: Cass., sez. 4, n. 12223 del 03/02/2015 – dep. 22/03/2016, Delmastro e altri).

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