Generalita'

L’art. 53 del d.lgs n. 81/08 sottolinea che in attesa del Decreto Ministeriale che ufficializzi il SINP (Sistema informativo nazionale per la prevenzione) descritto dall’art. 8, del medesimo Decreto,  il Registro Infortuni deve essere redatto conformemente al modello approvato con DM 12 settembre 1958 (modificato con DM 5 dicembre 1996) comprendente:

1. Il numero d’ordine dell’infortunio
2. La data di infortunio
3. La data di ripresa del lavoro
4. Il cognome e nome dell’infortunato
5. Età
6. Il reparto e qualifica professionale
7. La descrizione della causa e delle circostanze dell’infortunio
8. La natura e sede della lesione
9. Le conseguenze dell’infortunio
10. I giorni di assenza per inabilità temporanea
11. La percentuale di invalidità permanente
 
Nel Registro Infortuni non può esserci alcun spazio bianco e le scritture devono essere fatte con inchiostro indelebile: le eventuali correzioni devono essere eseguite in modo che il testo sia comunque leggibile. Il Registro Infortuni di norma è valido solo dopo essere stato vidimato presso l’Asl competente in ogni sua pagina, ma in alcune regioni, l’obbligo di vidimazione è stato soppresso: la Lombardia è una di queste. Con la creazione delle Banche dati previste dal SINP (art.8 d.lgs n. 81/08) la procedura di vidimazione e il controllo sulle informazioni contenute nel Registro Infortuni da parte delle istituzioni competenti, le informazioni saranno informatizzate elettronicamente e il sistema di rilevamento e comunicazione infortuni sarà enormemente semplificato e velocizzato.”
 

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