Il contenuto della posizione di garanzia del datore di lavoro

Cassazione, sez. IV pen., 14 novembre 2019 (ud. 5.11.19) n. 46217

(rif.norm.: art. 2087 cc; art.40 cp; art. 15-17-28-117 d.lgs. n.81/08)

In forza della disposizione generale di cui all’art. 2087 c.c. e di quelle specifiche previste dalla normativa antinfortunistica, il datore di lavoro è costituito garante dell’incolumità fisica e della salvaguardia della personalità morale dei prestatori di lavoro, con l’ovvia conseguenza che, ove egli non ottemperi agli obblighi di tutela, l’evento lesivo correttamente gli viene imputato in forza del meccanismo reattivo previsto dall’art. 40 c.p., comma 2. Ne consegue che il datore di lavoro ha il dovere di accertarsi del rispetto dei presidi antinfortunistici e del fatto che il lavoratore possa prestare la propria opera in condizioni di sicurezza, vigilando altresì a che le condizioni di sicurezza siano mantenute per tutto il tempo in cui è prestata l’opera. In altri termini, il datore di lavoro deve sempre attivarsi positivamente per organizzare le attività lavorative in modo sicuro, assicurando anche l’adozione da parte dei dipendenti delle doverose misure tecniche ed organizzative per ridurre al minimo i rischi connessi all’attività lavorativa. È in questo quadro normativo che la sentenza in commento ha ravvisato la colpa, e il conseguente nesso eziologico con l’evento dannoso, del datore di lavoro per non aver questi previsto una valutazione concreta dei rischi correlati all’esecuzione di opere in prossimità di linee elettriche, dal che era derivata la folgorazione di un lavoratore mentre stava tinteggiando la facciata di un edificio.

Il testo integrale della sentenza è consultabile cliccando sul seguente link.

Audiosafety