Il preposto è responsabile dell’infortunio qualora tolleri una prassi lavorativa contraria alle previsioni del piano di valutazione dei rischi e non eserciti una specifica vigilanza sui lavoratori

Cassazione, sez. IV pen., 14 novembre 2019 (ud. 5.11.19) n. 46214

(rif.norm.: art. 19 d.lgs. n.81/08)

Il preposto è responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore qualora non si sia attenuto alle regole di prudenza e di sicurezza previste dal piano di valutazione dei rischi ed abbia anzi consentito l’attuazione di una prassi lavorativa “condivisa”, ma assai pericolosa. Nella specie la prassi consisteva, con riferimento alle operazioni di smontaggio del cambio di un autobus, nell’omettere di posizionare i martinetti idraulici  nella prima fase di smontaggio, allo scopo di renderla più celere.  La Corte ha anche sottolineato che il preposto aveva omesso di sovraintendere e vigilare affinchè il lavoratore addetto posizionasse i martinetti idraulici al di sotto del pezzo da smontare, indossando un elmetto di protezione, accorgimenti che avrebbero impedito o ridotto le conseguenze dell’infortunio occorso al lavoratore, colpito dalla caduta del cambio.Si era inoltre accertato che ilpreposto era personalmente presente in officina mentre l’operaio poneva in essere l’operazione di smontaggio del cambio e nulla aveva fatto per vigilare sul puntuale rispetto delle disposizioni infortunistiche e per impedire l’esecuzione della pericolosa manovra.

Il testo integrale della sentenza è consultabile cliccando sul seguente link.

Audiosafety