In assenza dei presupposti di una delega efficace il soggetto delegato può comunque essere inquadrato quale preposto di fatto

Cass., sez. IV pen., 16.02.2022, n. 5415 (ud. 20.01.2022)

(rif. norm.: artt. 16-18-299 d.lgs. n.81/2008)

Gli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza gravanti sul datore di lavoro possono essere trasferiti, con conseguente subentro del delegato nella posizione di garanzia che fa capo al delegante, a condizione che il relativo atto di delega, ex art. 16 del d.lgs. n. 81 del 2008, riguardi un ambito ben definito e non l’intera gestione aziendale, sia espresso ed effettivo, non equivoco ed investa un soggetto qualificato per professionalità ed esperienza che sia dotato dei relativi poteri di organizzazione, gestione, controllo e spesa. Qualora non sussistano gli indicati presupposti per una delega efficace, gli obblighi del datore di lavoro non si trasferiscono al soggetto apparentemente delegato, potendo semmai questi venire a svolgere di fatto funzioni riconducibili a quelle proprie del preposto, che non determinano un trasferimento di funzione, con esonero della responsabilità a favore del delegante, ma semmai l’assunzione di una autonoma posizione di garanzia, che potrebbe essere chiamata a rispondere, in concorso con il datore di lavoro, sulla base del principio di effettività richiamato dall’art. 299 d.lgs.n.81/2008, non sfuggendo alla sfera di garanzia del datore di lavoro i settori pure presidiati da alternative posizioni di garanzia quando si realizzino infortuni determinati da scelte gestionali di fondo afferenti l’utilizzazione di macchinari ad elevata pericolosità.

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