La designazione del datore di lavoro nelle pubbliche amministrazioni è atto diverso dalla delega

Cassazione, sez. III pen., 09 marzo 2021, n. 9343 (ud. 15.01.2021)

(rif. norm: artt.2-16-17 d.lgs n.81/2008)

Deve distinguersi il conferimento di una delega da parte del datore di lavoro ex art. 16 del d.lgs. n.81/2008 rispetto alla designazione, nell’ambito della pubblica amministrazione, del datore di lavoro ai fini della sicurezza. Si tratta di istituti distinti, per cui quest’ultimo esula dalla delega di funzioni, che presuppone la persistenza di due soggetti, delegato e delegante, tra cui si ripartiscono poteri anche alla luce dei limiti di delegabilità contemplati dall’art. 17 del d.lgs. 81/2008 dettato specificamente in materia. E dunque, la designazione del datore di lavoro ex art. 2 del d.lgs. 81/2008, nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, delinea l’individuazione di un’autonoma posizione datoriale, seppur conseguente ad un atto espresso di nomina ai sensi del medesimo articolo, in un quadro in cui la regola che limita la delegabilità di taluni obblighi propri del datore di lavoro ex art. 17 suindicato non è applicabile alle pubbliche amministrazioni che abbiano proceduto alla individuazione del dirigente ai sensi dell’art. 2 comma 1 lett. b) del d.lgs. n.81/2008 (cfr. Cass. sez. IV n. 40491 del 16.11.2010. Spiga; Cass. sez. IV n. 22415 del 27 maggio 2015, Borghi).
La nomina ai sensi dell’art. 2 rinviene quali necessari che essa promani da organi politici (nel comune, Sindaco e Giunta Comunale) ovvero di vertice dell’amministrazione.

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