La mancata formazione del lavoratore può ascriversi all’interesse dell’ente a non sostenere costi aggiuntivi

Cassazione, sez. IV pen., 03.08.2021, n. 30231 (ud. 20.05.2021)

(rif. norm: artt. 5-25 septies d.lgs n.231/2001)

Quando si accerti che l’infortunio di un dipendente è dovuto alla mancanza della necessaria preventiva formazione dello stesso ben può configurarsi, in relazione al delitto, la responsabilità dell’ente ai sensi dell’art. 25 septies del d.lgs. n.231/2001; infatti il requisito indispensabile dell’interesse o vantaggio dell’ente può essere individuato nel fatto  che la mancata fornitura di un’adeguata preparazione professionale ha praticamente determinato un risparmio dell’ente, che non ha dovuto sostenere costi aggiuntivi per i corsi e per le relative giornate di lavoro ‘perdute’ (ovviamente il termine è usato solo in senso improprio), con la conseguenza di immettere nell’attività produttiva lavoratori non adeguatamente formati ed allertati delle possibili insidie che il luogo di lavoro può sempre presentare.

Il testo integrale della sentenza è consultabile cliccando sul seguente link.

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