La responsabilità del datore di lavoro di fatto o occasionale

Cassazione, sez. IV pen., 15 aprile 2019 (ud. 13.2.19) n. 16212

(rif. norm.: art. 2 d.lgs. n.81/2008)

La definizione di “lavoratore” contenuta nell’art. 2, lett.a), del d.lgs. n.81/2008 ha riguardo ad ogni “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione”. Si prescinde, pertanto, integralmente dal perfezionamento di un rapporto di lavoro subordinato, ma anche dalla formale conclusione di qualsivoglia genere di rapporto giuridico che abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa. Per converso, colui che benefici della prestazione lavorativa svolta, anche occasionalmente, in suo favore va considerato come datore di lavoro di fatto, ed è tenuto ad approntare le dovute cautele antinfortunistiche. Nella specie si era accertato che l’operaio infortunatosi il giorno dell’infortunio era alle dipendenze “di fatto” dell’imputato, atteso che il lavoratore era stato condotto sul cantiere da un amico del datore di lavoro, per sostituirlo nelle “maestranze” di quest’ultimo, poiché quel giorno lui non si sentiva bene. Anche se dunque l’infortunato si trovava in cantiere solo dalla mattina, in aiuto agli altri operai, dovevano trovare integrale applicazione le disposizioni di prevenzione.

Il testo integrale della sentenza è consultabile cliccando sul seguente link.

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