La richiesta di oblazione va effettuata prima dell’apertura del dibattimento senza alcun obbligo di reiterazione

Cassazione, sez. III pen., 12 luglio 2019 n. 30699

(rif. norm.: art. 162 bis cod.pen.)

L’istanza di oblazione (che consente, per le contravvenzioni in materia di sicurezza del lavoro per cui non sia stato esperito il procedimento di cui al d.lgs. n.758/1994, di estinguere il reato con il pagamento di una somma pari alla metà del massimo dell’ammenda prevista per il singolo reato) deve essere effettuata prima dell’apertura del dibattimento e la stessa può essere anche depositata in cancelleria, e non necessariamente in dibattimento, e nessun obbligo sussiste, a pena di inammissibilità, di reiterazione in udienza; anche perché, aperto il dibattimento, la questione relativa all’ammissibilità dell’oblazione è preclusa. Infatti, solo nell’ipotesi in cui la domanda di oblazione sia stata correttamente proposta ed erroneamente non accolta, non opera, nel giudizio conseguente all’opposizione a decreto penale, il divieto di presentazione di un’ulteriore domanda, sicché è dovere del giudice del dibattimento prendere in considerazione detta richiesta.

Il testo integrale della sentenza è consultabile cliccando sul seguente link.

Audiosafety