L’individuazione dell’area di accesso al cantiere e gli obblighi conseguenziali

Cassazione, sez. IV pen., 12 marzo 2019 (ud. 7.2.19) n. 10857

(rif. norm.: art. 96 – All. XXIV d.lgs. n.81/2008)

La zona di accesso al cantiere è da un verso facilmente individuabile: almeno nei cantieri che risultano recintati l’accesso coincide con il varco che permette il transito verso e dal cantiere. Meno agevole è delimitare lo spazio fisico che pertiene all’accesso, operazione tuttavia necessaria per non giungere al paradosso di considerare zona di accesso al cantiere anche la via pubblica che deve essere percorsa per giungere in prossimità di quel varco. Il criterio che deve guidare la ricerca della soluzione interpretativa deve essere rinvenuto nel principio che sottostà all’attribuzione di compiti doverosi, ovvero quello della titolarità di poteri che consentono l’assolvimento dei correlati doveri. Detto altrimenti, non possono rientrare nell’area di accesso al cantiere zone sulle quali il soggetto gravato di obblighi che pertengono alla stessa non abbia poteri dispositivi; correlativamente, non si possono riferire al titolare del potere dispositivo obblighi comportamentali che eccedano quel potere. E pertanto non può rientrare nella zona di accesso al cantiere, secondo la accezione che rileva ai fini dell’applicazione delle norme in materia di sicurezza del lavoro, il marciapiede esterno al varco, se di proprietà pubblica o comunque non nella disponibilità del datore di lavoro, chiamato a gestire i rischi derivanti dal transito attraverso l’accesso al cantiere. Sul datore di lavoro grava poi l’obbligo di predisporre l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili, secondo quanto può trarsi dalla disposizione dell’art. 96. Questa previsione rimanda implicitamente alle disposizioni di maggior dettaglio tecnico, le quali indicano quali caratteristiche deve avere la segnaletica. L’allegato XXIV, 2.1.4. al d.lgs. n. 81/2008 prevede che “la segnaletica delle vie di circolazione deve essere di tipo permanente e costituita da un colore di sicurezza”. Occorre quindi rendere percepibile la via di circolazione passante per l’accesso al cantiere.

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