Obbligo di verifica dell’idoneità dell’impresa appaltatrice

Cassazione, sez. IV pen., 18 dicembre 2020 n. 36438 (ud. 26.11.2020)

(rif.norm: artt. 26-90 d.lgs. n. 81/08)

Il committente, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un’unica ditta appaltatrice (c.d. cantiere “sotto – soglia”), è titolare di una posizione di garanzia idonea a fondare la sua responsabilità per l’infortunio, sia per la scelta dell’impresa – essendo tenuto agli obblighi di verifica imposti dall’art.90 d.lgs. n.81/2008 – sia in caso di omesso controllo dell’adozione, da parte dell’appaltatore, delle misure generali di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, va affermata la responsabilità del committente che abbia omesso non solo di verificare l’idoneità tecnico professionale della ditta appaltatrice, in relazione alla entità e tipologia dell’opera, ma anche di attivare i propri poteri di inibizione dei lavori, a fronte della inadeguatezza dimensionale dell’impresa e delle evidenti irregolarità del cantiere, nel caso in cui la mancata adozione o l’inadeguatezza delle misure precauzionali sia immediatamente percepibile senza particolari indagini. In buona sostanza,  il committente di lavori dati in appalto deve adeguare la sua condotta a fondamentali regole di diligenza e prudenza e pertanto deve scegliere l’appaltatore, e più in generale il soggetto al quale affida l’incarico, accertandosi che tale soggetto sia non soltanto munito dei titoli di idoneità prescritti dalla legge, ma anche della capacità tecnica e professionale, proporzionata al tipo astratto di attività commissionata ed alle concrete modalità di espletamento della stessa.

Il testo integrale della sentenza è consultabile cliccando sul seguente link.

Audiosafety