Pluralità di datori di lavoro e obblighi di ciascuno anche con riferimento alla figura del preposto

Cassazione, sez. IV pen., 03 maggio 2019 (ud. 11.1.19) n. 18326

(rif. norm.: artt. 18-28-29 d.lgs. n.81/2008)

In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, qualora in un medesimo ambiente operino stabilmente più lavoratori, dipendenti da datori di lavoro diversi e non legati tra loro da alcun rapporto di appalto o da altro rapporto giuridicamente rilevante, ciascun datore di lavoro è tenuto alla elaborazione del documento di valutazione dei rischi, ai sensi degli artt. 28 e 29 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, che contemplano fattispecie di reato le quali si pongono in relazione di continuità normativa con l’ipotesi contravvenzionale prevista dall’art. 4 del d.lgs. 19 settembre 1994, n. 626 (abrogato dall’art. 304 del predetto d.lgs. n. 81 del 2008). Inoltre, il  datore di lavoro deve controllare che il preposto, nell’esercizio dei compiti di vigilanza affidatigli, si attenga alle disposizioni di legge e a quelle, eventualmente in aggiunta, impartitegli; ne consegue che, qualora nell’esercizio dell’attività lavorativa si instauri, con il consenso del preposto, una prassi contra legem, foriera di pericoli per gli addetti, in caso di infortunio del dipendente, la condotta del datore di lavoro che sia venuto meno ai doveri di formazione e informazione del lavoratore e che abbia omesso ogni forma di sorveglianza circa la pericolosa prassi operativa instauratasi, integra il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche. In particolare, il semplice divieto di utilizzare un certo strumento o un bene aziendale o di evitare una certa attività o ancora di non accedere ad una struttura non fa venir meno l’obbligo del garante di tenere i siffatti elementi in perfetta efficienza o di impedire concretamente e non solo disciplinarmente l’attività vietata. Su colui che riveste la posizione di garanzia, infatti, grava l’obbligo di porre in essere la prevenzione concreta, in questo caso anche normativamente prevista, volta a contenere il rischio garantito.

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