Responsabilità del committente in relazione a lavori in prossimità di linee elettriche

Cassazione, sez. IV pen., 19 aprile 2019 (ud. 2.4.19) n. 17223

rif. norm.: artt. 15-26-83-89-90-91 d.lgs. n.81/2008)

Ai sensi dell’art. 90, comma 1, del d.lgs. n. 81 del 2008, il committente o il responsabile dei lavori, nelle fasi di progettazione dell’opera, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all’articolo 15, in particolare: a) al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o successivamente; b) all’atto della previsione della durata di realizzazione di questi vari lavori o fasi di lavoro. Il rinvio all’art. 15 del d.lgs. n. 81 del 2008 comporta che sul committente gravi, insieme al datore di lavoro, l’obbligo di assicurare le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro e, dunque, di valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza (lett. a) e di eliminare i rischi e, ove ciò non sia possibile, di ridurli al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico (lett. c). Pertanto gli obblighi di cui agli artt. 80 ss. del d.lgs. n. 81 del 2008 gravano anche sul committente, e non solo sul datore di lavoro; tra questi in particolare l’art. 83, secondo cui non possono essere eseguiti lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla tabella 1 dell’allegato IX, salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi. Alla luce di tale disciplina il committente, qualora non abbia nominato un responsabile dei lavori, deve valutare i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, tra cui sicuramente ricade quello derivante dalla vicinanza dell’area ad un cavo di alta tensione. Inoltre il committente, nei cantieri temporanei o mobili in cui sia prevista la presenza (anche non contemporanea) di più imprese esecutrici, ha l’obbligo di elaborare il documento unico di valutazione dei rischi di cui all’art. 26, comma 3, d.lgs n. 81 del 2008, per cui qualora tale documento non contempli il rischio connesso alla vicinanza del cantiere ai cavi di alta tensione, si origina un ulteriore profilo di responsabilità.

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