Ribaltamento di autocarro e violazione delle disposizioni di prevenzione

Cassazione, sez. IV pen, 09 agosto 2018 (ud. 18.7.18) n. 38374

(rif. norm.: art. 41 cod.pen.)

La condotta del lavoratore che si inserisca a pieno titolo nell’ambito delle mansioni per le quali è stato assunto e che rappresenti lo sviluppo naturale dell’organizzazione delle lavorazioni alle quali afferisce la sua opera, ancorché caratterizzata da imprudenza, non può integrare una causa sopravvenuta idonea ad escludere il nesso causale tra gli obblighi di protezione gravanti sul datore e l’evento lesivo .Tanto vale per la condotta del lavoratore che abbia concorso nella determinazione di quel medesimo evento cui avrebbe condotto il percorso causale facente interamente capo al datore di lavoro, qualora non fosse intervenuta quell’ulteriore addizione causale, ma vale anche nell’ipotesi in cui il fattore interferente, che si innesta nel decorso causale già innescato dalla condotta del trasgressore, aggravi l’evento che si sarebbe prodotto. Nella specie un lavoratore era deceduto in quanto l’autocarro su cui si trovava si era ribaltato e la difesa sosteneva che l’autocarro sarebbe entrato in cantiere per un percorso che non avrebbe dovuto fare e si sarebbe trattenuto in un’area di cantiere ove vi era pericolo di stabilità. La Corte ha però osservato che l’autocarro in questione era indicato nel P.O.S. dell’impresa per cui lavorava l’operaio deceduto tra gli attrezzi da lavoro ed aveva la funzione di trasportare all’interno del cantiere materiali da costruzione o provenienti dagli scavi e dalle demolizioni. Rilevava inoltre che con riferimento alla movimentazione dell’autocarro all’interno del cantiere, il Piano di Sicurezza aveva previsto il pericolo di cedimento del fondo e di ribaltamento dell’autocarro durante le manovre, per cui respingeva l’affermazione secondo la quale l’infortunio si sarebbe verificato mentre il lavoratore svolgeva attività estranee al rischio gestito dal datore di lavoro.

Il testo integrale della sentenza è consultabile cliccando sul seguente link.

Audiosafety