Uso di macchina con caratteristiche di pericolosità e scelte del vertice societario

Cassazione, sez. IV pen., 23 gennaio 2019 (ud. 18.12.18) n. 3213

(rif. norm.: artt. 15-71 d.lgs. n.81/08)

L’art. 71, comma 1, del d. lgs. 9 aprile 2008, n.81 dispone che il datore di lavoro metta a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti indicati da specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate ai lavoro da svolgere o adattate a tali scopi; le attrezzature devono poi essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie. Allorquando il veicolo messo a disposizione del lavoratore risulti alterato rispetto alle caratteristiche costruttive, in modo da consentire ad esempio, a discapito della sicurezza, la velocizzazione delle operazioni di messa in moto, si configura anche una violazione delle misure generali di tutela che l’art. 15 prescrive di osservare, che sono, tra le altre, la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza, la programmazione della prevenzione, l’eliminazione dei rischi o la loro riduzione al minimo, la riduzione dei rischi alla fonte, la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso, la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti. Qualora si accerti che sia stata acquistata una macchina nuova, in seguito modificata, si può affrontare la questione della posizione di garanzia del preposto, quale garante del rischio occasionato dalla concreta esecuzione della prestazione lavorativa e soggetto deputato a vigilare affinchè il veicolo a disposizione del lavoratore mantenga tutti gli originari presìdi. Ma la scelta gestionale di privilegiare l’acquisto di una macchina vetusta origina un rischio ulteriore e diverso, che impone una particolare attenzione alle condizioni di sicurezza al momento dell’acquisto, collocandosi in tal caso la posizione di garanzia sull’amministratore societario, soprattutto in assenza di qualsivoglia delega di funzioni, quale gestore del rischio inerente a scelte gestionali di fondo nell’ambito di una struttura aziendale complessa. L’impiego, come nella specie verificatosi, di una macchina bulldozer con caratteristiche di pericolosità rientra, infatti, nella sfera gestionale riconducibile al vertice societario.

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